RITAGLI STAMPA SULLO SPETTACOLO "L'ALTRO LATO DEL LETTO"
Finalmente !
Un bel lavoro teatrale che riporterà nelle sale tanta gente.
Musica live , belle scene , costumi sgargianti con echi di Broadway e poi una suadente carnalità che pervade la scena ,mai però volgare.
Vittoria Belvedere e Milena Miconi si muovono molto bene sulle scene ed esprimono con grande naturalezza le proprie emozioni con il ritmo ed il canto ; Augusto Fornari e Michele La Ginestra confermano la loro ottime qualità mettendo in evidenza una naturale verve comica.
Vorrei sottolineare la grande bravura di tutti gli altri attori ed attrici che hanno dato giusto risalto e spessore a personaggi ‘minori ‘ focalizzati con macchiette esilaranti.
Un' interessante operazione che ha trasformato un testo ricco di tematiche molto attuali e sentite , tratto dall'omonino film spagnolo, in una commedia musicale dove i sentimenti degli interpreti riescono a liberarsi e confrontarsi con le musiche molto belle ed il canto.
Una orchestra con maestri eccezionali , la regia precisa ed attenta di Marioletta Bideri e Stefano Messina , un linguaggio giovanilistico ed esplicito.
Tante luci e poche ombre per uno spettacolo che , saluta con gioia il debutto teatrale della Belvedere , e si preannuncia come un sicuro successo di pubblico per la prossima stagione teatrale.
Un debutto nell'impareggiabile parco de La Versiliana con un pubblico pienamente soddisfatto che ha più volte sottolineato il proprio gradimento con calorosi applausi.
Che succede se la tua fidanzata ti tradisce con il tuo migliore amico e se la fidanzata del tuo migliore amico diventa la tua amante, in un turbinio di coppie, etero e omosessuali, che nascono e scoppiano nel giro di pochi minuti? Il risultato è L’altro lato del letto, la commedia musicale già rappresentata con grande successo per quattro stagioni in Spagna, e tratta dall’omonimo film interpretato da Paz Vega.
Lo spettacolo giunge adesso sui palcoscenici italiani, dopo aver debuttato al XXVIII Festival La Versiliana. L’allestimento è curato da Marioletta Bideri e Stefano Messina, che si sono occupati anche della traduzione del testo scritto da David Lorenzo Serrano De La Pena e Roberto Garcia Santiago, nonché dei testi delle canzoni, musicate da Pino Cangialosi.
Perché L’altro lato del letto si pone nel solco di quella che un tempo si chiamava commedia musicale italiana: un copione brillante, i cui protagonisti esprimono in musica i propri sentimenti, che si tratti d’amore, di gelosia, di solitudine o di gioia, recitando, cantando, ballando sulle coreografie realizzate da Fabrizio Angelini. Una commedia in musica, dunque, che poco o nulla ha a che fare con i musicals americani, e che strizza l’occhio ai capolavori di Garinei e Giovannini………Quattro personaggi principali, due coppie di amici che si prendono e si lasciano, che rivelano false verità e nascondono inconfessabili segreti, il tutto su un letto, sotto e sopra quelle lenzuola che diventano il vero palcoscenico della vicenda. Ma al di là della battuta e della risata facili, lo spettacolo vuole mettere in luce la quotidiana fragilità di rapporti affettivi costantemente minati dal terrore della solitudine e dell’incertezza.
Protagonisti dell’allestimento italiano sono quattro attori diversi, con alle spalle esperienze diverse. Vittoria Belvedere, al suo esordio teatrale, dimostra buona padronanza dello spazio scenico e l’(auto)ironia necessaria per confrontarsi con uno spettacolo come questo e con un personaggio come Sonia, la fidanzata felice e un po’ ingenua di Saverio, interpretato dal simpatico Michele La Ginestra. L’attore romano, a suo agio nella parte, (si) diverte nel tenere in piedi la doppia relazione con Sonia e con Paola, la fidanzata dell’amico Pietro. Il ruolo della ragazza smaliziata e al contempo insicura è affidato alla sempre brava Lorenza Mario, ultimamente un po’ assente dai palcoscenici teatrali, che ci auguriamo tuttavia di poter ritrovare presto sulle scene date le sue ottime qualità e l’indubbia professionalità. Ultimo protagonista, Augusto Fornari convince nella parte del fidanzato abbandonato, timido e impacciato, ma pronto a consolarsi fra le braccia di un’altra…
Orecchiabili le musiche, eseguite dal vivo dai Kandelabrum………L’altro lato del letto, una commedia musicale ben fatta………
Una commedia musicale che segue la scia del successo ottenuto dall'omonima pellicola da cui è liberamente tratta, El otro lado de la cama, film del 2002 di Emilio Martinez-Lázaro, interpretato, tra l'altro, da Paz Vega. Il testo originale, di David Serrano e Roberto Santiago, è stato abilmente tradotto e riadattato da Marioletta Bideri e Stefano Messina, che si sono occupati anche di comporre i testi delle canzoni nate appositamente per lo spettacolo, con la collaborazione per le musiche del maestro Pino Cangialosi.
Proprio attraverso la musica i personaggi di questo spettacolo esprimono i propri sentimenti, scherzando su di essi e cantando i propri malesseri o le proprie passioni, senza prendersi troppo sul serio. Coreografie semplici ma efficaci condiscono lo spettacolo e ne dettano il ritmo: coreografie che sembrano essere state realizzate, da Fabrizio Angelini, più per divertire che per impressionare i virtuosi della danza.
Musica, coreografie e canzoni creano una miscela che può ricordare la tradizionale commedia musicale italiana, simil-Garinei e Giovannini…….I quattro attori che si muovono sotto il suggestivo gioco di luci sono diversi tra loro per stile ed esperienze artistiche: sul lettone che farà da protagonista sul palco, si avvicenderanno le emozioni di Sonia, interpretata da una Vittoria Belvedere alla sua prima esperienza teatrale, accanto ad un credibile e simpatico Saverio, che avrà le sembianze di Michele La Ginestra, il quale sembra sentirsi davvero a suo agio nella parte e lo trasmette al pubblico.
Se la Belvedere appare ancora un po' rigida nella sua “prima volta”, più sicura di sé è Lorenza Mario, l'insoddisfatta Paola afflitta da problemi di cuore, che coglie l'occasione per mostrare tutte la sua abilità come ballerina e cantante. Chi soffre per lei è Pietro, Augusto Fornari, con tutto il suo ricco curriculum artistico alle spalle. Quattro protagonisti che hanno messo ciascuno del suo, contribuendo così alla buona riuscita dello spettacolo.
Attorno a loro tante macchiette: Altea Russo, Mela Battaglia e Giovanna Martini, impegnate a forzare ironicamente alcuni piccoli grandi difetti caratteriali comuni a molte tipologie di donne, ed il tassista latin lover Massimiliano Giovanetti, bravissimo a calarsi nei panni del Don Giovanni di quartiere. La musica dal vivo eseguita dai Kandelabrum completa il tutto, rendendo agli spettatori uno spettacolo piacevole, poco impegnativo e divertente.
Dopo l’enorme successo ottenuto in Spagna, la commedia musicale “L’altro lato del letto” (tratta dall'omonimo film spagnolo interpretato tra gli altri da Paz Vega) approda in Italia, al Teatro Vittoria di Roma. “L’altro lato del letto” è una vicenda dei nostri giorni, in cui i protagonisti sono due coppie di amici, Saverio e Sonia da un lato (del letto) e Pietro e Paola dall’altro. Paola molla Pietro, perché ha un altro, e si dà il caso che il “lui” in questione è proprio Saverio, la metà dell’altra coppia. Nascono così situazioni divertenti e rocambolesche, dove le bugie, i sotterfugi e gli equivoci sono sempre in agguato. In una scenografia semplice ma ad effetto, dominata spesso da un grosso letto a due… pardon, quattro piazze, le storie di Saverio, Sonia, Pietro e Paola si intrecciano: grovigli amorosi seminudi che affondano le radici nell’insoddisfazione di un rapporto di coppia che dura da anni. L’insoddisfazione e la paura di rimanere soli sono il motore della storia portata in scena, che raggiunge l’apogeo con quattro semplici parole: “La gente non scopano”. Così capita che due storie a due finiscano per diventare una storia a tre, o meglio ancora, due storie a due ma diverse da quelle iniziali. Applicando una famosa proprietà delle addizioni, si potrebbe dedurre che “cambiando l’ordine dei fattori, il risultato non cambia”.
Ma in amore e nella vita di tutti i giorni, la matematica è davvero un opinione. Pure sbagliata. Le vicende dei quattro personaggi vengono contornate da balletti e pezzi originali cantati: parole d’amore e non che, come baci, si posano e sposano sulla bocca di tutti. Quello che mio ora è tuo, e viceversa. Supportati da una vera orchestra (che aleggia dietro un sipario semi-trasparente), fanno l’ingresso anche altri quattro personaggi caratterizzanti, come il tassista ninfomane dal cuore spezzato, la lesbica in carriera, l’intervistatrice sinistroide e l’impiegata logorroica. Un crogiuolo di individui che amplifica le risate in sala, per un totale di otto personaggi in cerca d’amore.
“L’altro lato del letto” è una commedia musicale moderna, recitata in abiti succinti e boxer, che getta luce sul nostro lato nascosto. Quel lato inconscio che ci fa desiderare l’indesiderabile e che svela l’altro lato della medaglia di un rapporto di coppia. Anzi, l’altro lato del letto.
E a ben pensare il letto di lati non ne ha due: ma quattro. La commedia è un continuo alternarsi di situazioni irriverenti, grottesche, divertenti e romantiche…………….
Strepitose le interpretazioni di Michele La Ginestra e Augusto Fornari. Speculari invece quelle di Vittoria Belvedere e Lorenza Mario: la prima recita meglio, la seconda canta e balla meglio. “L’altro lato del letto” è l’ennesima conferma che nella vita non è tutto bianco o nero.
"L'altro lato del letto" al Vittoria,
la prima volta di Vittoria
Il quadrangolo no, non l'avevano considerato i quattro protagonisti de L'altro lato del letto, la commedia di Serrano e Santiago, adattata e diretta da Marioletta Bideri e Stefano Messina, al Vittoria fino al 25. Pellicola del 2002 di Emilio Martinez-Lázaro ( El otro lado de la cama) con Paz Vega, approda per la prima volta sui palcoscenici italiani. Paola è Lorenza Mario, Sonia è Vittoria Belvedere. Gli accompagnatori sono Michele La Ginestra (Saverio) e Augusto Fornari (Pietro). Tutti si cimentano nella danza (coreografie di Fabrizio Angelini) e nel canto. Ognuno fa quel che può, ma senza troppe pretese, e questo è importante per mantenere il tutto a un livello di leggerezza che serve a giustificare e a rendere piacevole una trama costruita su dinamiche piuttosto note e caratteri altrettanto prevedibili.
Due amici per la pelle e le loro fidanzate. Paola lascia Pietro perché innamorata di un fantomatico ex, che in realtà si scopre essere Saverio. Sonia trova improvvisamente attraente Pietro, sicché il quadrato è composto. Fascini che vanno, depressioni che vengono. Lo spettacolo, che inizia un po' fiacco, cresce andando avanti. Gli attori si affiatano, la voce si scioglie e intanto si incasellano tutti i luoghi comuni sulle relazioni amorose. Giusto il Pietro tratteggiato dal bravo e simpatico Fornari, un po' insistito ma verace il playboy-peterpan di La Ginestra. La Belvedere, al suo debutto teatrale, ha alcune rigidità, ma con il suo personaggio ci stanno anche bene. Lorenza Mario ha dalla sua la formazione come ballerina e cantante, e in questo senso è quella che naturalmente ha più da offrire. Le musiche di Pino Cangialosi sono eseguite dai Kandelabrum.
Paola Polidoro- Il Messaggero - 12 novembre 2007
Una comicità leggera e senza pretese calca le scene del Teatro Vittoria con questa storia di coppie in crisi, tutta incentrata attorno ad un grande letto matrimoniale, ai lati del quale, letteralmente, si srotolano piccoli tradimenti, angosce e ansie di conviventi in crisi, intrecci rocamboleschi di coppie non solo eterosessuali, il tutto complicato da rapporti di amicizia che solo apparentemente si sgretolano durante e dopo lo svolgersi della vicenda. Con buona pace dei sentimenti profondi e del complesso articolarsi dei veri rapporti d’amore, i legami tra due coppie di amici, sia quelli interni, attorno al legittimo letto, sia quelli esterni, traggono forza e sostanza solo dal sesso in crisi, dai tradimenti spiccioli, dal timore e dalla voglia di mettere o subire le classiche “corna”. Le canzoni e i balletti, in cui tutti gli attori sono coinvolti, contribuiscono ad alleggerire ancora di più l’atmosfera, e a fare di queste storie di tradimenti quotidiani, multiformi e dilaganti, il leit motiv della scena in prosa, musica e danza………. che strappa tuttavia risate spensierate e suggerisce una visione serena e divertita.
Eppure, tra inghippi e piccoli segreti, tra equivoci, risentimenti e bugie, viene fuori sul palco un’umanità angosciata dal bisogno d’amore, pressata e spaventata dalla solitudine, turbata da nuovi e intimi modi di strutturare il rapporto di coppia. Così balli e musica sembrano la cornice solidale e tenera per questo uomo in crisi di sicurezze e tormentato dalla paura di essere lasciato a gestire da solo il proprio destino e la vita futura. Il letto appare dunque come un simbolo delle tante insoddisfazioni di esistenze a due che scelgono purtroppo di puntare il rapporto solo su legami inconsistenti e per niente rassicuranti. La commedia è una prima assoluta nei teatri italiani, e vede il debutto sulle scene dell’attrice Vittoria Belvedere.
Al Teatro Vittoria "L’altro lato del letto", una commedia dai ritmi sconvolgenti.
Una buona operazione commerciale quella messa in atto da Marioletta Bideri e Stefano Messina, registi di “L’altro lato del letto”. E’ vero che a volte queste furbesche realtà plateali giocano un brutto scherzo, ma in questo caso il progetto è andato a buon fine. La commedia che aveva avuto un discreto successo come film nel 2002 con Paz Vega, diventa una trasposizione teatrale di buon livello, giocata su canto, recitazione e movimento coreografico ad opera di Fabrizio Angelini. Presentato al Festival della Versiliana questa estate, viene proposta al Teatro Vittoria con una doppia coppia di attori funzionali alla trama scoppiettante. Michele La Ginestra, Vittoria Belvedere, Lorenza Mario e Augusto Fornari, sono bravi nello sposare le varie forme espressive dello spettacolo, peraltro difficile da portare avanti, soprattutto per il ritmo incalzante della trama. Gli interpreti sono chiamati ad un work in progress senza sosta, spostano elementi scenici, si muovono in continuazione per formare un quadro dopo l’altro, dove il letto è sempre presente per ricordare che gli avvenimenti più importanti si svolgono sotto le coperte. Ad essere trainante in “L’altro lato del letto” è la bugia che Saverio (La Ginestra), attua in continuazione per portare avanti una doppia vita chiamata Paola, l’altra donna, compagna dell’amico Pietro. E’ inutile dire che ne succederanno di tutti i colori, anche che Sonia, consapevole delle menzogne del suo uomo, si decida a rompere il ghiaccio con Pietro e ne provi piacere. A funzionare, inoltre, sono i ruoli di contorno che sono visti in questa veste teatrale in maniera macchiettistica e rompono positivamente gli schemi recitativi delle due coppie. In questo caso è Massimiliano Giovanetti, nel ruolo di un tassista preso dalla sindrome del dongiovannismo a rendere al massimo il suo personaggio dotato di verve e di assoluta imprevedibilità. Ad accompagnare il gruppo d’artisti, Altea Russo, Mela Battaglia e Giovanna Martini, bravissime nel denunciare i tic e le manie del carattere. Uno spettacolo da vedere, tenendo presente che la libertà sessuale al giorno d’oggi ci fa sorridere e quindi ben venga chi ride delle proprie abitudini. Si replica al fino al 25 novembre.
Ieri sera, al Teatro Vittoria, ha debuttato ”L’altro Lato del Letto”, una commedia musicale brillantissima, dai ritmi perfetti che ci racconta la storia di due coppie e dei loro amici che tra menzogne, tradimenti e baci cercano una risposta alle loro insicurezze e confusioni e alla loro paura di non essere capaci di restare sempre accanto alla stessa persona.
Il testo, di David Lorenzo Serrano e Roberto Garcia Santiago, è di una comicità esilarante, ed è abilmente interpretato da un cast affiatato e in stato di grazia dove davvero si fa fatica a decidere chi sia più bravo. Vittoria Belvedere, al suo debutto teatrale, sorprende per la sua bravura in un ruolo comico e affascina la spiritosa Lorenza Mario per il suo charme. Bravissimi gli uomini di questa formazione, Michele La Ginestra e Augusto Fornari, gustosi interpreti delle debolezze maschili e davvero spassosi i caratteristi Massimiliano Giovanetti, Altea Russo, Mela Battaglia e Giovanna Martini che, davvero, sono il valore aggiunto di questa piacevolissima pièce teatrale.
Molto bella la scenografia su due piani di Elisa Piccini con il letto a scomparsa e con l’Orchestra Kandelabrum dal vivo celata dietro pannelli sui quali si muovono le proiezioni di Umile Vainieri.
Una menzione speciale si deve alle musiche originali e trascinanti di Pino Cangialosi e ai testi delle canzoni di Marioletta Bideri e Stefano Messina che hanno curato anche la regia.
E’ una commedia straordinaria che spinge a pensare, che scruta con occhio divertito ma lucido il mondo affettivo dei giovani, troppo spesso eterni Peter Pan e incapaci di vivere il rapporto di coppia con maturità.
Spettacolo di gran qualità, L’Altro Lato del Letto è assolutamente imperdibile. Andate a vederlo: riderete fino alle lacrime!
E vissero promiscui e contenti: risate e musica al Teatro Vittoria
Disarmanti e divertenti perché sfacciatamente bugiardi, insicuri, sleali: tali sono i quattro personaggi de "L'altro lato del letto" , una commedia musicale spagnola di grande successo resa con briosa rapidità e matematica esattezza di movimenti scenici dalla coppia di registi Marioletta Bideri e Stefano Messina, che ne hanno curato anche la traduzione italiana.
Attraverso sotterfugi e comici raggiri, Vittoria Belvedere, Lorenza Mario, Michele La Ginestra e Augusto Fornari si aggrappano accanitamente al loro bisogno d'amore e di certezze, interpretando nello stesso tempo il ruolo di fidanzati, amanti, amici, ignari dei reciproci tradimenti.
Insoddisfatti e smaniosi, i personaggi esprimono sentimenti e desideri attraverso divertenti, orecchiabili canzoni, con musiche dal vivo (7 i musicisti in scena) e brevi balletti.
Bravi e coinvolgenti gli interpreti , compresa Vittoria Belvedere al suo debutto teatrale. Michele La Ginestra e Augusto Fornari interpretano con gustoso umorismo le contraddittorie pulsioni che mettono in moto gags e inganni. Lorenza Mario conferma la sua grinta interpretativa di cantante e ballerina.
Lo spettacolo, che ha debuttato nel mese di luglio al Festival La Versiliana -festival ideato dal compianto Franco Martini- resterà in scena fino al 25 novembre al Teatro Vittoria di Roma, che purtroppo è a rischio di chiusura. Ci auguriamo invece possa continuare a svolgere la sua proficua attività teatrale, dunque sosteniamolo, frequentiamolo, promuoviamolo!
E' in scena al teatro Vittoria di Roma, piazza Santa Maria Liberatrice, la divertente commedia musicale "L'altro lato del letto". L'opera è tratta dall'omonima pellicola cinematografica di nazionalità spagnola diretta da Emilio Martinez-Lazaro e con il famoso Paz Vega: "El otro lado de la cama", che in italiano è stato tradotto con "L'altro lato del letto". Grazie al grande successo raggiunto, è stata subito adattata per il teatro e, dopo ben quattro anni di successi in Spagna, è finalmente arrivata in Italia con la regia di Marioletta Bideri e Stefano Messina. E' una commedia sexy, con accenni di farsa e musical, basata tutta sugli equivoci e gli scambi di coppia. I quattro protagonisti sono interpretati da Vittoria Belvedere, Lorenza Mario, Michele La Ginestra e Augusto Fornari, che entrano ed escono dalla scena in un ritmo estremamente serrato, con un susseguirsi di canti, balli e battute esilaranti. Sono quattro personaggi "emozionalmente" disorientati e il testo gioca tutto sui temi dell'amicizia, dei problemi di coppia, le menzogne e la profonda paura di rimanere soli, oppure quella opposta che il legame sentimentale diventi "eccessivamente" stabile. Saverio (Michele La Ginestra) vive una tranquilla vita di coppia con Sonia (Vittoria Belvedere), tutto sembra normale, ma all'improvviso piombano a casa loro gli amici Paola (Lorenza Mario) e Pietro (Augusto Fornari), quest'ultimo è disperato perchè la sua Paola l'ha appena mollato per un fantomatico fidanzato. Dopo una serie di colpi di scena e situazioni equivoche, si scopre che in realtà il "fantomatico fidanzato" di Paola non è altri che Saverio. Già, proprio lui che sembra un uomo tranquillo, posato e tutto casa e lavoro, in realtà è un "terribile" playboy, un eterno Peter Pan, che continua a giurare che lascerà Sonia, ma alla fine non si decide mai, inventando le più incredibili scuse. Cerca comunque di aiutare Pietro, inventando le cose più assurde per nascondere il suo segreto, ripetendo i soliti luoghi comuni secondo cui le donne alla fine tornano sempre con gli ex, ma forse lo fa più per se stesso che per l'amico d'infanzia. Intanto anche la dolce e un po' strana Sonia sembra cominciare a desiderare di più dalla sua relazione e, non riuscendo a sentirsi appagata, decide di provare il brivido del tradimento andando con Pietro. La sceneggiatura è piuttosto piacevole e costruita con scene dinamiche e comiche, la vis comica, soprattutto di La Ginestra e di Fornari, sono evidenti in particolare grazie alla loro espressività. E' interessante sottolineare anche la bravura di Vittoria Belvedere al suo esordio teatrale, che mostra non solo le sue doti già affermate di attrice, ma anche una rilevante capacità espressiva nel canto e nel ballo, in un ruolo un po' diverso da quelli finora interpretati. Accanto a lei Lorenza Mario, che delizia il pubblico con le sue qualità vocali nei brani da solista. Nell'insieme l'opera risulta leggera e decisamente fruibile, ma a fare la parte del vero leone sono le splendide coreografie di Fabrizio Angelini, sulle musiche di Pino Cangialosi ed eseguite dai Kandelabrum.
Che succede se la tua fidanzata ti tradisce con il tuo
migliore amico e se la fidanzata del tuo migliore amico
diventa la tua amante? È ciò che accade
in L'altro lato del letto, commedia tratta dall'omonimo
film del 2002 di Emilio Martínez-Lázaro
(El otro lado de la cama), interpretato tra gli altri
da Paz Vega. Saverio (Michele La Ginestra) e Sonia (Vittoria
Belvedere) si amano e sono felici, almeno così
sembra. Pietro (Augusto Fornari), invece, soffre perché
è stato appena lasciato da Paola (Lorenza Mario)
per un altro. "Sicuramente, un ex. Le donne tornano
sempre dagli ex!" dice Saverio all'amico. Ovviamente
non è così e non solo perché l'ex
in questione è diventato gay. Ma perché
l'ex in questione è... Saverio.
La commedia è un susseguirsi di bugie ed equivoci,
un continuo alternarsi di situazioni irriverenti e romantiche.
La regia, precisa e attenta, è di Stefano Messina
e Marioletta Bideri (che si sono occupati anche della
traduzione del testo scritto da David Lorenzo Serrano
De La Pena e Roberto Garcia Santiago). Ciò che
la rende ancor più frizzante è l'inserimento
di canzoni originali - scritte dai registi, composte da
Pino Cangialosi ed eseguite dal vivo - dietro un sipario
trasparente - dai Kandelabrum - che hanno una funzione
narrativa: gli attori, quando cantano mettono a nudo i
propri sentimenti e i propri desideri, anche quelli più
intimi, ballando sulle coreografie di Fabrizio Angelini.
La Ginestra e Fornari travolgono il pubblico con la loro
verve. Il primo, soprattutto. La Belvedere, al debutto
teatrale, dimostra buona padronanza dello spazio scenico.
La Mario sfodera il suo talento di ballerina e cantante.
A rendere esilarante il tutto ci pensano anche i bravissimi
comprimari Massimiliano Giovanetti (il tassista latin
lover dal cuore spezzato), Altea Russo, Mela Battaglia,
Giovanna Martini, che calcano su piccoli grandi difetti
caratteriali comuni a molte tipologie di donne (l'intervistatrice
alternativa, la lesbica in carriera e l'impiegata logorroica).
I quattro protagonisti ballano, si spogliano e si rivestono
in continuazione, si infilano e sgusciano fuori dal letto,
vero palcoscenico della vicenda, in una scenografia (di
Elisa Piccini) semplice ma efficace. È così
- raccontano - l'amore: le storie di Saverio, Sonia, Pietro
e Paola si intrecciano mostrando la fragilità dei
rapporti affettivi, l'insoddisfazione di un rapporto di
coppia che dura da anni nonché la paura di restare
soli o di rimanere per sempre accanto alla stessa persona.
Così può succedere che due storie a due
finiscano per diventare una storia a tre, dove quello
che mio ora è tuo, e viceversa.
Antonella fassi (14:24 - 17 aprile 2008) Sul sito DelTeatro.it http://delteatro.it/