Inizia
la carriera nel 1980 al Folk Studio di Roma e incide
il primo album, "Cliché",
definito coraggioso ed insolito dagli appassionati
della giovane canzone d'autore. Ci vorranno circa
cinque anni perché quel disco d'esordio abbia
un seguito. Nel 1984 incide "Ragiona
col cuore", dove torna sulle tracce
della musica e dei temi preferiti scandagliando
l’universo femminile. In queste prove è
aiutata da sua sorella Joanna, che collabora alla
stesura dei testi. In quegli stessi anni Grazia
realizza programmi musicali per la RAI e gestisce
un locale a Roma, il Johann Sebastian Bar, che diventa
un punto d'incontro per i musicisti romani.
Nel
1986 Grazia entra alla WEA e ha modo di dimostrare
la raggiunta maturità artistica incidendo
"Le ragazze di Gauguin",
album con il quale vince la "Vela d'argento"
e che prosegue quel discorso di canzone d'autore
al femminile che caratterizza tuttora la sua produzione.
Segue
nel 1988 l'album "L'amore è
un pericolo", una variegata riflessione
sull’amore in cui momenti di gioia si alternano
a considerazioni malinconiche.
Nel
1990 con Io e mio padre partecipa al Festival di
Sanremo e parallelamente prepara un nuovo album
che viene pubblicato subito dopo; è una "Raccolta"
che contiene due brani nuovi e fa il punto della
sua produzione, presentata in versione completamente
rinnovata.
Nel
1991 Grazia Di Michele si presenta nuovamente al
Festival di Sanremo con un brano intitolato Se io
fossi un uomo, portato in classifica in tutto il
mondo da Randy Crawford con il titolo "If
I were in your shoes" che è
stato anche registrato in duetto. L'album in cui
è presente il pezzo è "Grazia
Di Michele", che esce nello stesso
anno.
Ancora
una partecipazione al Festival di Sanremo nel 1993,
questa volta in coppia con Rossana Casale, con la
canzone Gli amori diversi. Dalla collaborazione
con Rossana Casale, che frutta loro il terzo posto
al Festival, nasce anche l'album "Alba
argentina", al quale Grazia partecipa
con la scrittura di diversi brani. "Confini"
viene pubblicato subito dopo, contestualmente ad
un home-video contenente tutti i video realizzati
fino ad allora.
Nel
1995 un nuovo contratto con la SONY porta alla realizzazione
di "Rudji", album con
il quale Grazia ritorna in sala dopo due anni di
assenza durante i quali si è dedicata al
mestiere di mamma, non tralasciando comunque la
consueta attività concertistica. Anche questo
album, come i precedenti, è prodotto da Lucio
Fabbri e si caratterizza per una forte impronta
etnica.
Alla
fine del 2001 esce un nuovo album dal titolo "Naturale".
Contemporaneamente all’attività musicale
Grazia Di Michele sta completando un corso di formazione
in musicoterapia, per dare una veste professionale
ad un'attività di impegno sociale, rivolta
ai bambini e ai disabili, che ha portato avanti
in questi ultimi anni.