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RITAGLI STAMPA SULLO SPETTACOLO
"L'AVVOCATO DEL DUCE"


“Con abile penna, Sinopoli tratteggia le opposte rive del fiume di pensiero che porta con sé sia l’orgoglio e l’autocritica del Duce, sia la pacata ma ferma opposizione di un “uomo contro” quale Carnelutti si dimostra, nei confronti di Mussolini e, insieme, del fascismo. Capone si dimostra regista elegante, sommesso, accorto, pieno di nobile mestiere e nel colloquio fra i due personaggi, sempre sostenuto da argomentazioni non solo plausibili, ma affascinanti, inserisce bene la figura della romantica Claretta e muove i personaggi con la programmata naturalezza di chi intende valorizzare (giustamente) mobili e suppellettili d’epoca… Ottimi Massimo Venturiello e Andrea Tidona, l’uno sobrio e vibrante, l’altro capace, facendo il Duce, di non indulgere ad alcuna esagerazione.”

Rita Sala – IL MESSAGGERO


“In due ore la storia del fascismo viene raccontata nella sua tragica realtà storica e nella versione di chi ne fu responsabile, in modo vivo e senza didascalismi. E in questi tempi di revisionismi e discussioni accese, è di qualche pregio. Il merito è del testo e di una messinscena sobria, ma soprattutto dell’interpretazione asciutta e ricca di tensioni di Massimo Venturiello nei panni dell’avvocato, di quella non meno sentita di Andrea Tidona e di Irma Ciaramella ansiosa Claretta.”

Paolo Petroni - IL CORRIERE DELLA SERA

“Un’inedita mossa di teatro, uno spettacolo nella roccaforte simbolica del fascismo, e il luogo produce nel pubblico un oscuro turbamento che quasi prevarica il contraddittorio de L’Avvocato del Duce del penalista Vincenzo Sinopoli e del regista Alessandro Capone.”

Rodolfo di Giammarco – LA REPUBBLICA



“Teatro chiaro e di buon ritmo, per di più porto da due attori eccellenti come Andrea Tidona, un Mussolini burbero ancorché sempre meno sicuro di sé, e di Massimo Venturiello, un Carnelutti che pur visibilmente poco sedotto dal Duce non soffoca nell’intimo i rimorsi per le proprie acquiescenze… Lo spettacolo diretto da Capone fa dunque scivolare qualche brivido extra lungo le schiene persino in quelle dei numerosi Vip che hanno affollato la prima.”

Masolino d’Amico – LA STAMPA


“Un testo che merita rispetto per la passione che lo anima, interpretato da ottimi attori quali Massimo Venturiello (nei panni dell’avvocato Carnelutti), Andrea Tidona (che dà vita al fantasma di Mussolini) Irma Ciaramella (cioè la Petacci) e Gianni Garofalo (il narratore).”

Raffaello Uboldi – IL TEMPO


“L’allestimento è degno di nota: per l’aspetto visivo, si raccomandano il disegno scenografico di Enzo De Camillis, i costumi di Vera Cozzolino, le luci di Marco Carosi. Gli attori sono bene in parte, e fa spicco, nel ruolo di Carnelutti, Massimo Venturiello, che dopo altre numerose prove, si conferma tra i migliori della sua generazione. Brevi ma congrui gli inserti musicali di Marco Tiso.”

Aggeo Savioli – L’UNITA’


“Dal punto di vista artistico lo spettacolo avvince senz’altro l’attento spettatore. Merito del testo agilissimo e accattivante in ogni momento, ma merito anche degli interpreti: a cominciare da Gianni Garofalo che introduce i fatti, facendo da misurato narratore e cronista e a proseguire con Massimo Venturiello che con molta bravura si cala nel personaggio di Carnelutti, umana figura di grande avvocato e Andrea Tidona nel ruolo di Mussolini, interpretato senza sbavature né compiacimenti, la cui rigidità mentale va poi a frantumarsi nell’angoscia degli errori compiuti; e c’è Irma Ciaramella, che con intelligente disinvoltura interpreta la figura di Claretta Petacci. Assistere a “L’Avvocato del Duce” è un fatto di per se stesso appassionante, in quanto si tratta di uno spettacolo che fa parlare lo spettatore prima e dopo averlo visto. E pensate un po’ che le prenotazioni al botteghino, già provengono da ogni parte d’Italia.”

Renato Ribaud- L’AVANTI


“L’accusato si dibatte, alternando remissività e furore. E prende sempre più spicco la figura di Carnelutti, così vividamente credibile nello scomodo assolvimento dell’incarico, quello di assicurare il diritto di difesa a chi molti diritti aveva calpestato. Mussolini sulla scena è Andrea Tidona, in giusto equilibrio fra atteggiamenti tribunizi e ripiegamento interiore, e lo fronteggia Massimo Venturiello fascinoso nel gioco di sfumati, da vero principe del foro. Irma Ciaramella non è da meno nella trepida ma volitiva Claretta. Fusi nella regìa densa e tesissima di Alessandro Capone.”

Toni Colotta – AVVENIRE


“Bello spettacolo, “L’Avvocato del Duce”, corretto nell’impostazione, felice nell’interpretazione in special modo di Massimo Venturiello nei panni dell’avvocato Carnelutti… Bella la messa in scena, brava nella parte di Claretta Petacci, Irma Ciaramella… Lo stesso Andrea Tidona, Mussolini, alle prese con una figura difficilmente rendibile, se la cava con professionalità…

Decisamente buono il testo di Vincenzo Sinopoli e Alessandro Capone. E insieme l’idea della finzione preprocessuale, o almeno attendibile ciò che si presenta, nella veste di un racconto più di fantastoria che di storia. Qualcuno temeva lo scivolamento in una rivalutazione, almeno sul piano umano, di quello che fu il duce del fascismo, ma “L’Avvocato del Duce” sventa decisamente questo pericolo. Uno spettacolo godibile che piacerà a chi non ha voglia di dimenticare come nascono e vivono le dittature.

Barbara Giovannini - LIBERAZIONE


“Un lavoro che farà sicuramente discutere. Il confronto tra i due uomini, sempre più serrato, diventa mano a mano confronto di ideali, di aspirazioni, di caratteri; confronto dove l’istanza di giustizia e libertà dell’uno, diventa urgenza di giustificazione nell’altro, un Mussolini ormai segnato e vulnerabile, reso in modo assolutamente plausibile da Andrea Tidona, mai caricaturale, nonostante i rischi che il ruolo comporta. Accanto, nella parte di Claretta Petacci, unita al duce da un amore ostinato, una versatile Irma Ciaramella, molto intensa nel restituirle quella dignità, anche politica, al di là della sua passione estrema e totalizzante. Di Massimo Venturiello poi, ben oltre l’adesione ideale e tutto sommato scontata al personaggio, si coglie un trasporto emotivo per la figura di Carnelutti, e la capacità di essere qua e là ironico e provocatorio senza disdire. Vogliamo credere che lo spettacolo, da non perdere, si inserisca in una più vasta rinascita del clima culturale romano, per un teatro della memoria e dell’impegno civile.

Alessandra Bernocco - EUROPA


“Si parla tanto di “teatro civile” e Roma, in questi giorni, ne offre ottimi esempi a partire da “L’Avvocato del Duce” messo in scena a Palazzo Venezia. Filologicamente correttissimo il testo di Vincenzo Sinopoli, ottima la regìa di Alessandro Capone, abbinatissime le interpretazioni di Massimo Venturiello e Andrea Tidona.”

Marco Ferrazzoli – LIBERO


“…tra reminiscenze storiche e invenzioni accreditate da un linguaggio forense quanto mai incisivo e verosimile, i contorni di un confronto umano e politico che trova in Andrea Tidona (il Duce) e Massimo Venturiello (Carnelutti) due efficaci interpreti. Il primo ci restituisce l’immagine di un dittatore ormai consapevole della fine e capace, pur nel suo rigido autocontrollo, di ripensare la propria opera non senza accenni di rimorsi e paure. Il secondo è semplicemente strepitoso nel condurre il treno del dialogo attraversando binari controversi e orribili, lungo i quali si muove come un accusatore/filosofo. Perno di questo infuocato incontro-resoconto è poi la figura di Claretta Petacci alla quale Irma Ciaramella regala eleganza e spessore. E l’evento, aldilà di qualsiasi recriminazione ideologica e di qualsiasi tesi pro o contro, c’è tutto.”

Laura Novelli – IL GIORNALE


“Non è uno spettacolo facile per la Notte Bianca ed invece il pubblico entra in processione lunga venti minuti oltre l’orario annunciato. Notte di riscoperta collettiva del teatro, gli attori di Palazzo Venezia recitano come si deve, secchi, essenziali, niente fioriture, niente birignao, gli spettatori apprezzano.”

Marcantonio Lucidi – LA STAMPA


“Un bel lavoro teatrale nasce, effettivamente, da un insieme di buoni interrogativi: proprio come quelli che Vincenzo Sinopoli e Alessandro Capone si sono posti prima di scrivere “L’Avvocato del Duce”. Un testo interessante, diretto dallo stesso Capone, frutto di un’accurata ricerca storica per immaginare l’impossibile…un intenso dialogo tra le parti, lucido e concitato come solo un processo alla storia può essere. Due figure, quella di Mussolini (Andrea Tidona) e quella del suo avvocato (magistralmente interpretato da Massimo Venturiello), si scontrano sullo sfondo di una storia capitolata bruscamente e sulle sofferenze di un’Italia prostrata dalla guerra.”

Annalisa Venditti – ITALIA SERA


“Uno spettacolo necessario, che tutti i teatri d’Italia dovrebbero ospitare. Uno spettacolo che richiama il grande pubblico e il cui interesse “politico” è documentato dalla fittissima mappa dei ritagli stampa che, all’ingresso, propongono i commenti e le numerose attenzioni che indistintamente i più autorevoli giornali di partito e i cosiddetti indipendenti hanno riservato all’evento. Perché di evento si tratta…. L’emotività degli spettatori viene lievitata fino ai massimi diapason, perché il teatro finisce di essere tale e diventa vita, palpito delle realtà, carne della storia, con un dibattito che coinvolge senza esasperare, perché l’onestà dell’operazione è pari alla sua drammaticità, la sua umanità pari al suo delirio. Un grande Andrea Tidona nella parte del Duce, uno straordinario Massimo Venturiello nelle vesti di Francesco Carnelutti, una splendida Irma Ciaramella che ha dato agli interventi di Claretta la dimensione struggente di un amore drammaticamente infinito. Applausi? Personalmente mi sono dovuto riprendere dallo choc: ci sono arrivato alla terza chiamata.

Melo Freni – GAZZETTA DEL SUD


“…Interpretazione asciutta di Massimo Venturiello, nei panni del grande avvocato, Irma Ciaramella veste i panni della Petacci, mentre Andrea Tidona rievoca l’eloquio tagliente e il piglio risoluto del capo del fascismo. La commedia vive di un dialogo serrato, che si fa via via interrogatorio e autodifesa morale… Incrociando Storia e Fantasia, verità e invenzione, gli autori riescono a scrivere una pagina plausibile e teatralmente efficace, schivando il rischio di disegnare un Mussolini troppo antipatico o troppo simpatico. Il processo non c’è mai stato, ma la storia ha da tempo emesso la sua sentenza.”

Franco Vivona – IL CORRIERE LAZIALE


“L’Avvocato del Duce, con un bel quartetto d’interpreti asciutti, scevri di maniere e birignao, che fanno ruoli non facili… Il duello dialettico è molto serrato, drammaturgicamente ben condotto e anche ottimamente appoggiato sulla documentazione storica, di modo che seppur falso, l’evento vive d’una sua verosimiglianza. Andrea Tidona (il duce) e Massimo Venturiello (l’avvocato) stringono così bene la relazione fra i due personaggi e sono così abili nel duello verbale, che lo spettatore finisce per non parteggiare emozionalmente per l’uno o per l’altro, ma si lascia irretire proprio dallo scontro dialettico, offerto con eleganza formale e ricca di contenuti.”

Marcantonio Lucidi – AVVENIMENTI


Andrea Tidona nei panni di Mussolini è perfetto, ha il fisico del ruolo e riesce a donare al suo personaggio un lato parossistico che non delude. Massimo Venturiello assolutamente in parte e con una recitazione pacata a tratti sferzante, riesce a contrastare il simbolo delle reminiscenza sviscerando un’umanità che nelle storie di legge è improbabile. Irma Ciaramella è rappresentativa quanto basta per dare visibilità a Claretta. Gianni Garofalo è un narratore ineccepibile che riesce a veridicizzare con la parola una storia di tutti i tempi. La regìa di Alessandro Capone unisce una vicenda immaginifica con l’inventiva attoriale di interpreti d’eccezione.

Paola Aspri – IL GIORNALE D’ITALIA


…Non è il risultato di un’incredibile e confusionaria macchina del tempo, ma “L’Avvocato del Duce”, piece di forte impegno civile, opera dell’avvocato Vincenzo Sinopoli e del regista teatrale Alessandro Capone, che la compagnia “Promnibus on Stage” insieme alla soprintendenza Speciale per il Polo Mussale Romano, diretta dallo storico dell’arte Claudio Strinati, ha rappresentato a Palazzo Venezia con la regia di Alessandro Capone…Un Mussolini (un Andrea Tidona riuscito veramente a restituire la corposità del personaggio) che all’indomani del Gran Consigli0, su impulso dell’amante, Claretta Setacci (Irma Ciaramella, perfetta nel ruolo) decide di consultarsi col principe del Foro Francesco Carnelutti (Un ottimo Massimo Venturiello) per abbozzare una possibile linea di difesa…

Fabrizio Federici - SHALOM



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