La
trama
1936, Londra. Evelyn Farrant, attore pazzoide,
fallito e dunque perennemente squattrinato, odia
Rupert, il fratello gemello, uomo di successo, ricco,
avaro e membro dell'alta società. Mentre
tutta l'Inghilterra ascolta alla radio l'annuncio
di Re Edoardo che abdica al trono per amore, Evelyn
mette in atto un piano per uccidere il gemello,
prendere il suo posto ed impossessarsi delle sue
fortune: ingaggia infatti come sicario Powell, un
maggiore dell'esercito in pensione, dal passato
non esattamente cristallino e alla perenne ricerca
di soldi.
A complicare la vicenda e a renderla ulteriormente
comica oltre alla palese inadeguatezza del maggiore
all'intento criminoso e alla sua plateale inaffidabilità,
interviene anche la signora McGee, padrona di casa
di Evelyn, che forte delle insolvenze dell'affituario
lo insidia impudentemente.
In un giallo, l'azione vuol dire omicidio, un omicidio
provoca immancabilmente un cadavere e, come si sa,
quasi sempre un cadavere tira l'altro. In un giallo
comico però, i cadaveri scompaiono, riprendono
vita, vengono uccisi di nuovo, di nuovo scompaiono
e così via in una girandola che gira sempre
più vorticosamente fino al fuoco d'artificio
finale... |