La nuova pièce di Cooney
“Chat a due piazze” oggi il tradimento corre su Internet
Il tassinaro bigamo dell’inossidabile farsa di Ray Cooney Taxi a due piazze continua a mantenere acrobaticamente il suo duplice ménage ma oggi, vent’anni dopo, deve confrontarsi con l’avvento della civiltà cibernetica. Del tutto casualmente, chattando su Facebook, il suo figlio ormai diciassettenne è infatti entrato in comunicazione con la sua figlia ormai sedicenne e, incuriositi dal fatto di avere entrambi un padre con lo stesso nome e cognome, la stessa età e la stessa professione – ma ovviamente con due indirizzi diversi -, i ragazzi hanno deciso di incontrarsi. Anime candide, lo annunciano alle rispettive madri, che non ci vedono niente di male. Il caos si scatena quando il progetto arriva alle orecchie del nostro eroe, che subito si butta per impedire la riunione con tentativi sempre più disperati che riempiono la successiva ora e mezza. Con Chat a due piazze Cooney si conferma re degli specialisti dell’arte di organizzare una girandola di quiproquo, riuscendo persino a concludere la serie di incastri con una trovata tutt’altro che da buttar via. Ovvio per che per funzionare questo teatro ha bisogno di esecutori che si votino ai suoi due ingredienti fondamentali, la velocità e la precisione, come nell’allestimento diretto da Gianluca Guidi. Fabio Ferrari come tassinaro e Gianluca Ramazzotti come amico che suo malgrado è costretto a fargli da spalla sono impeccabili, e il coro dei frastornati – Lorenza Mario e Miriam Mesturino come mogli, Raffaele Pisu come un vecchietto smarrito, i due giovinetti – li asseconda con cordialità.
Masolino D’Amico – La Stampa (pagina spettacoli nazionale) domenica 3 gennaio 2010