Scrive
Italo Calvino: «Ascoltare qualcuno che legge
ad alta voce è molto diverso da leggere in
silenzio. Sei tanto assorto che tardi ad accorgerti
d'una presenza al tuo fianco».
Chiamala vita vuole farci intravedere la speranza
del "tornare fanciulli".
Il tema
di questo recital in concerto di Maria Rosaria Omaggio,
articolato su musica e canzoni, con Grazia Di Michele
e tre Maestri polistrumentisti, è quello della
guerra, della formazione e del disinganno. E chi meglio
di Italo Calvino ha offerto parole di saggezza a riguardo?
Questo grande scrittore del ‘900 usa ironia
sottile e poetica con la lucidità di un linguaggio
sincero, sofferto, ma così autentico da arrivare
prima al cuore che alla mente.

Un bambino vede il mondo dal basso verso l’alto
e non solo per una questione di statura fisica e di
proporzioni con ciò che lo circonda, ma soprattutto
perché assimila dati, informazioni e messaggi
con la chiarezza di una serie di foto scattate in
sequenza. L’età non gli consente ancora,
e per fortuna, di possedere un’etica di vita
come quella di un adulto per distinguere, o solo credere
di poterlo, il bene dal male. Un ragazzino, come Pin,
mirabilmente descritto dalla penna di Italo Calvino
ne Il sentiero dei nidi di ragno, ha uno
sguardo spietato e nello stesso tempo indifeso anche
nei confronti della guerra. L’«entrata
nella vita» coincide con L’entrata
in guerra anche per il protagonista dell’omonima
raccolta di tre racconti, dove gioco, sentimento e
“letteratura della memoria” si intrecciano
nell’abilità di scrittura di Calvino.
Altri spunti a sostegno della struttura dello spettacolo
sono testualmente tratti da: Il cavaliere inesistente,
L' entrata in guerra, La memoria del
mondo e il capolavoro Se una notte d’inverno
un viaggiatore. L'andatura e la fiaba
Il cavallo guerriero, dal volume C'era
una volta, c'è sempre e ci sarà ancora,
sono scritte da Maria Rosaria Omaggio..
La musica originale è di Andrea Pelusi. Grazia
Di Michele integra al testo suoi brani: “Chi
ama”, “Gli amori diversi”,
“Pane e ciliegie”, “Cose
senza nome” "Angeli"
e “Preghiera”. Le canzoni
scelte, per sottolineare il tema della pace, sono
quelle scritte dallo stesso Calvino tra il 1959 ed
il 1961 e musicate da Sergio Liberovici: "Dove
vola l'avvoltoio", "Oltre
il ponte" e "Il padrone
del mondo". Il tango "La Paloma",
amato dai nazisti, è eseguito solo alla fisarmonica.
Dedicare questo spettacolo al grande impegno dell'UNICEF,
che ha concesso la proiezione di due documenti filmati
toccanti e rare foto sensazionali, è il contributo
di due donne dello spettacolo per offrire una testimonianza:
la GUERRA, che da sempre insaguina il mondo, comincia
tra il singolo e il singolo, prima di scatenarsi nei
giochi di poteri più estesi. Solo "tornando
fanciulli" si potrà debellare. ».