LA CASA DEI RACCONTI
1997
Al Festival di Todi debutta “L’impero
dei sensi di colpa”, scritto e diretto da
Duccio Camerini, con Simone Colombari, Paolo Giovannucci,
Paola Minaccioni. Primo copione scritto secondo
la modalità del teatroinascolto, punto di
fusione tra narrativa e teatro, tra pagina e palcoscenico,
tra passato e presente dell’azione. Lo spettacolo
resterà in scena a Roma, a colpi di proroghe,
per più di tre mesi.
1998
Al Festival di Todi “Sciacalli”, racconto
a sfondo sociale sui guasti della provincia italiana,
scritto e diretto da Duccio Camerini, che vince
il Premio Umbriateatro.
La
compagnia porta a conoscere in Italia la propria
ricerca sul linguaggio. A Bologna, un seminario
al Teatro delle Moline, con il prof. Gozzi del
Dams. A Roma al Centro Teatro Ateneo, con il prof.
Marotti, un laboratorio sulla vita e i racconti
di Anton Cechov, narrati attraverso il teatroinascolto.
2000
Debutta
“Tribù”, scritto, diretto e
interpretato da Duccio Camerini, con Crescenza
Guarnieri, Cristina Cellini, Davide Lepore; lo
spettacolo racconta la storia di un gruppo di
persone che senza saperlo formano una famiglia;
prodotto con il Teatro Stabile di Roma e con il
Beat ’72, lo spettacolo vince il premio
Fondi La Pastora 2000, e sarà in tournée
per tre anni in Italia.
2001
A
Roma, presso la Libreria Bibli, con il patrocinio
dell’Assessorato alla Cultura, la compagnia
organizza la “Festa dei Racconti”:
un festival dedicato all’arte del racconto
orale, che tornerà anche negli anni successivi,
fino a toccare le quattro edizioni, e coinvolgendo
più di duecento narratori.
Debutta
al Festival Città Spettacolo di Benevento
“Mondo Secondo” scritto e diretto
da Duccio Camerini, con Chiara Noschese. Lo spettacolo,
che affronta il tema della libertà, visto
da un carcerato e da una donna emarginata, viene
portato anche a Parigi, all’Istituto di
Cultura Italiana.
2003
La compagnia produce la ripresa di “Tango”,
scritto e diretto da Francesca Zanni, sulla tragedia
dei desaparecidos argentini, con Crescenza Guarnieri
e Rolando Ravello. Patrocinato da Amnesty International,
dall’Associazione Ponte della Memoria e
dalle Abuelas de Plaza de Majo, dallo spettacolo
è stato anche tratto un film televisivo
prodotto da RAI-palcoscenico.
2004
Debutta
a Roma “Orienti” di Camerini, col
patrocinio dell’Alto Commissariato dell’ONU
per i rifugiati. Il progetto ha una lunga tenitura
di quasi quattro mesi, e viene presentato sotto
forma di trilogia, ogni sera uno spettacolo diverso
e autonomo; tratta la storia di un ragazzo montenegrino
arrivato clandestino in Italia agli inizi del
secolo, che poi si trasforma in uno spietato uomo
politico, fascista e razzista. “Orienti”
tornerà in scena anche l’anno successivo,
al Teatro della Cometa di Roma, e a Napoli, al
ridotto del Teatro Bellini.
2005
La
compagnia coproduce insieme a Casanova Entertainment
“Scoppio d’amore e guerra”,
il più recente testo di Duccio Camerini,
che esamina il periodo della guerra civile in
Italia nel marzo del ’44, con Lucrezia Lante
della Rovere e Rocco Papaleo. Lo spettacolo è
in tournée in Italia e in Svizzera.
Viene
pubblicato da Editoria & Spettacolo “Memorie
Immaginarie”, libro che riunisce integralmente
le tre parti di “Orienti” e il testo
di “Tribù”.
La
compagnia organizza con il comune di Roma l’evento
della “Notte dei racconti”, vera e
propria maratona sul racconto, in occasione della
“Notte Bianca” romana.
per
maggiori informazioni potete consultare la nostra
agendina su:
www.dramma.it