Andrea
Tidona, ormai avviato in una ricca carriera teatrale
e cinematografica (sua la memorabile interpretazione
del sindacalista nel film di Marco Tullio Giordana
"I cento passi"), con una performance
vocale deliziosa, mette in scena la tragedia di
Sofocle "Edipo re" e inanella, uno dietro
l'altro, i personaggi del dramma greco vestendoli
della voce di grandi attori del teatro italiano.
Così, da solo in scena, sottoponendo la sua
voce alla metamorfosi della duttilità, Andrea
Tidona è dapprima Vittorio Gassman ed esibisce
tutta la tragicità del dolore di Edipo, più
avanti Renzo Ricci e la ieraticità del Sacerdote
trova la puntuale luminosità, ora divertito
e irridente Ugo Tognazzi per un Creonte che rispolvera
la sua vicenda umana, ma anche sicilianissimo e
intervallante Turi Ferro per i vaticini segreti
e repressi di Tiresia e poi nel gioco disinvolto
dei rimandi, che sono quasi la rilettura della commedia
all'italiana, ecco Aldo Fabrizi a dare voce al Nunzio
e Tina Pica a esibire una voluttuosa Giocasta, per
includere poi, in un esaltante richiamo alla forza
caratterizzante di due straordinari teatranti, le
voci di Paolo Stoppa per il pastore di Laio e del
grandissimo Eduardo De Filippo per un Messo di sapore
partenopeo. Tidona dà una prova di attore
di eccezionale livello, oltre a restituire comunque
intatta in tutta la sua completezza la non facile
dimensione epica che è la forza della tragedia
di Sofocle. Così "Edipo...seh!"
scherzo da Sofocle inventato da Andrea Tidona, si
conferma un esperimento di teatro colto e raffinato
nel quale la forza vocale è anche percorso
di brillante intuizione culturale.
Carmelo Arezzo- IL GIORNALE DELLA PROVINCIA. |