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Due famosi autori, sceneggiatori
e registi francesi, dopo vari successi in cinema
ed in televisione, decidono di scrivere una commedia
per il teatro: tale è stato il successo che
ha tenuto cartellone a Parigi per circa due anni;
parliamo naturalmente de "La griffe",
nel senso di "firma" o "marchio",
una intensa e brillante commedia, novità
assoluta per l'Italia, che narra con intelligente
crudezza i rapporti ed i veleni all'interno di una
famiglia composta da Irène Coleman, donna
d'affari di grande successo nel settore dell'alta
moda, divorziata con una figlia ventenne, dalla
madre Mina Coleman, vedova di un filandiere, e dalla
sorella minore Delphine, sposata con tre figli,
con l'aggiunta dell' amante di Irène, Franz
Polonia, giornalista cinico e disicantato. Ambientato
all'interno di una stazione di servizio sull'autostrada,
una notte d'autunno, dove i protagonisti della vicenda,
rimasti senza benzina, rimangono bloccati a causa
di uno sciopero degli autotrasportatori, che impedisce
l'arrivo del rifornimento di benzina. In questa
situazione di "stallo", di attesa e di
isolamento scopriremo le vite, le durezze, le frustrazioni
e le passioni ed i sogni di questi quattro personaggi,
in un susseguirsi di dialoghi ben condotti in bilico
tra una crudele ironia e una tenera emozione che
attraversano tutta la pièce. Interpreti di
questo testo attualissimo e mai banale saranno Valeria
Valeri, una delle nostre più grandi attrici,
nei panni della "terribile" madre Mina,
e altri quattro attori.
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