EUGENIO
GUGLIELMINETTI
Asti 1921 – Asti 2006. Uomo
d’arte: pittore, scultore, scenografo e
costumista.
Frequentò
l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
e fu allievo di Felice Casorati, nel clima torinese
degli anni ’40-’50, caratterizzato
dalla presenza di artisti quali Enrico Paolucci,
Paola Levi Montalcini, Albino Galvano, Luigi Spazzapan,
Mino Rosso, Italo Cremona.
Attingendo a quegli umori culturali, con la direzione
della galleria d’arte “La Giostra”
di Asti e i contemporanei intensi rapporti con
la cultura più viva del tempo (da Arcangeli
a Berolli, da Soldati a Cagli, da Afro a Mirko,
da Carluccio a Valsecchi e Grassi), Guglielminetti
definisce le coordinate del suo operare di pittore-scultore
che sarà parimenti segnato dai ripetuti
soggiorni parigini nel secondo dopoguerra, a contatto
con le tendenze dell’avanguardia internazionale.
Nella definizione della sua personalità
artistica sono stati di grande importanza gli
incontri con artisti come Samuel Beckett, Joan
Mirò, Jan Cocteau, Menessier, Lepique e
Ramel. Da tali esperienze il suo mondo figurativo
scaturisce in tutta la sua pienezza. Il teatro,
le sue scenografie e i suoi costumi portano a
evidenziare i segni delle sue origini. La pittura,
la scultura, e i suoi lavori per la razionalità
dell’architettura contemporanea sono documentati
in più di trecento spettacoli che lo allineano
tra gli scenografi contemporanei più impegnati.
Una Fondazione con sede a Palazzo Alfieri in Asti
porta il suo nome (Centro di Studi Teatrali e
di Arti Sceniche, tel. +39.0141.393.034) che conserva
più di duemila documenti, tra disegni,
bozzetti, progetti teatrali e opere d’arte;
tutto questo materiale é conservato e gestito
dalla Biblioteca Consorziale Astense, con la collaborazione
del Centro Studi Alfieriani e della Pinacoteca
Civica.
Duecento
opere teatrali sono permanentemente esposte al
Département des Arts du Spectacle de la
Bibliotèque Nationale de France a Parigi.
È aperta in permanenza a Canelli, presso
il Centro per la Cultura e per l’Arte Luigi
Bosca l’installazione “Le piramidi”.
Sue opere figurano alla Cassa di Risparmio di
Asti, alla Provincia di Asti, alla Pinacoteca
Civica di Asti, all’archivio del Teatro
Regio di Torino, all’archivio del Maggio
Musicale Fiorentino, presso il comune di Rivoli,
l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi
e alla Fondazione Centro di Studi Alfieriani di
Asti.
Tra i numerosi riconoscimenti alla sua intensa
attività creativa , si situano i prestigiosi
premi della IX Quadriennale romana nel 1965, nomination
per la grafica esposta alla XXXIII Biennale di
Venezia nel 1996, il Premio Sigillum Magnum come
migliore costumista al Festival Nazionale della
Prosa di Bologna e nel 2001 Asti lo celebra con
il Premio Alfieri.
In data 3 settembre 2003, la Giuria del XIV Premio
di Pittura Cesare Pavese, attribuì il Premio
“UNA VITA PER L’ARTE 2003” a
Eugenio Guglielminetti.