spettacolo
vincitore nell’anno 2008 della quinta edizione
del PREMIO GASSMAN - i teatranti dell'anno
- città di Lanciano
Premio come Migliore spettacolo per la stagione
estiva 2007 (Sito del Premio http://www.teatranti.com)
Quando “Il signore va a caccia”,
si sa, lo fa per ingannare la moglie e dedicarsi
all’amante. Duchotel, il marito che fa dell’adulterio
una prassi obbligatoria, esce di casa congedandosi
da sua moglie Leontine per l’ennesima volta
con la scusa di una battuta di caccia con l’amico
Cassagne, ma costui capita poco dopo in casa loro
facendo saltare involontariamente l’alibi.
E quando la moglie tradita scopre i sotterfugi
del marito, decide di ripagarlo accettando la
corte del migliore amico di lui, Moricet. I due
si rifugiano quindi al n.40 di Rue d’Athènes
a Parigi, dove però l’intimità
è continuamente ostacolata da accidenti,
intrusioni e grovigli di coincidenze, a cominciare
proprio dalla presenza limitrofa (e ovviamente
clandestina) dello stesso Duchotel che, per ironia
della sorte, lì coltiva una relazione con
la moglie di Cassagne, e se sotto lo stesso tetto
si ritrovano marito, moglie, amanti, può
accadere veramente di tutto: incontri, fughe,
scambi di pantaloni e…irruzioni di polizia,
in un vorticoso turbine di situazioni e di fortunosi
rimedi (e naturalmente di risate) che lascia letteralmente
senza fiato lo spettatore.
Un
vero e proprio meccanismo ad orologeria fatto
di tempi perfetti, di entrate ed uscite a ripetizione,
di continui colpi di scena, che la regia di Mario
Scaccia sottolinea alla perfezione: “Feydeau
è leggero, spiritoso, tocca la radice dei
problemi umani; non è un autore disimpegnato,
le sue commedie non sono prodotto di consumo perché
è vero, invece, che esse disegnano un’epoca
e ne colgono i primi elementi disgregatori.”
Infatti la fortuna del teatro di Feydeau non può
semplicemente spiegarsi col desiderio del pubblico
di divertirsi (specialmente oggi), di non pensare
e di digerire, né con il gusto delle “riscoperte”
poiché se c’è un autore che
non ha conosciuto alti e bassi questi è
proprio Feydeau; la ragione vera del suo successo
da oltre un secolo è che questo genio della
comicità coi suoi inghippi ed i suoi personaggi
di varia umanità oltre a farci ridere ci
graffia, ci schiaffeggia e ci seduce. Andiamo
a sentirlo per riderci sopra, ma spesso senza
accorgerci che stiamo ridendo di noi, perché
certe cose capitano a tutti e soprattutto non
cambiano mai.
Lo
spettacolo ha debuttato in prima nazionale al
Festival di Borgio Verezzi il 27 Luglio 2007 (con
repliche il 28 e 29).