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  COMPAGNIA MOLIERE

 presenta
 

DEBORA CAPRIOGLIO
EDOARDO SALA    ROSARIO COPPOLINO
con la partecipazione di
MARIO SCACCIA


in

IL SIGNORE VA A CACCIA
di Georges Feydeau

e con
Consuelo Ferrara, Fabrizio Coniglio, Mario Patané, Fabrizio Vona, Serena Marinelli, Francesco Di Trio

scene ANDREA BIANCHI
costumi ANTONIA PETROCELLI

adattamento e regia
MARIO SCACCIA

spettacolo vincitore nell’anno 2008 della quinta edizione del
PREMIO GASSMAN - i teatranti dell'anno - città di Lanciano
Premio come Migliore spettacolo per la stagione estiva 2007
(Sito del Premio http://www.teatranti.com)


Quando “Il signore va a caccia”, si sa, lo fa per ingannare la moglie e dedicarsi all’amante. Duchotel, il marito che fa dell’adulterio una prassi obbligatoria, esce di casa congedandosi da sua moglie Leontine per l’ennesima volta con la scusa di una battuta di caccia con l’amico Cassagne, ma costui capita poco dopo in casa loro facendo saltare involontariamente l’alibi. E quando la moglie tradita scopre i sotterfugi del marito, decide di ripagarlo accettando la corte del migliore amico di lui, Moricet. I due si rifugiano quindi al n.40 di Rue d’Athènes a Parigi, dove però l’intimità è continuamente ostacolata da accidenti, intrusioni e grovigli di coincidenze, a cominciare proprio dalla presenza limitrofa (e ovviamente clandestina) dello stesso Duchotel che, per ironia della sorte, lì coltiva una relazione con la moglie di Cassagne, e se sotto lo stesso tetto si ritrovano marito, moglie, amanti, può accadere veramente di tutto: incontri, fughe, scambi di pantaloni e…irruzioni di polizia, in un vorticoso turbine di situazioni e di fortunosi rimedi (e naturalmente di risate) che lascia letteralmente senza fiato lo spettatore.

Un vero e proprio meccanismo ad orologeria fatto di tempi perfetti, di entrate ed uscite a ripetizione, di continui colpi di scena, che la regia di Mario Scaccia sottolinea alla perfezione: “Feydeau è leggero, spiritoso, tocca la radice dei problemi umani; non è un autore disimpegnato, le sue commedie non sono prodotto di consumo perché è vero, invece, che esse disegnano un’epoca e ne colgono i primi elementi disgregatori.” Infatti la fortuna del teatro di Feydeau non può semplicemente spiegarsi col desiderio del pubblico di divertirsi (specialmente oggi), di non pensare e di digerire, né con il gusto delle “riscoperte” poiché se c’è un autore che non ha conosciuto alti e bassi questi è proprio Feydeau; la ragione vera del suo successo da oltre un secolo è che questo genio della comicità coi suoi inghippi ed i suoi personaggi di varia umanità oltre a farci ridere ci graffia, ci schiaffeggia e ci seduce. Andiamo a sentirlo per riderci sopra, ma spesso senza accorgerci che stiamo ridendo di noi, perché certe cose capitano a tutti e soprattutto non cambiano mai.

Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale al Festival di Borgio Verezzi il 27 Luglio 2007 (con repliche il 28 e 29).


Distribuzione: Stefano Pironti - 06 997 095 79 - 347 6612074
mail distribuzione@chiediscena.it

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