RASSEGNA
STAMPA DELLO SPETTACOLO "IO SENZA GLI ALTRI"
Da
non perdere il regista romano e la cantautrice blues
insieme sulla scena......con la passione vocale
trasmessa dalla blueswoman.....al già insolito
duo si uniscono le suggestioni musicali del DJ Dozzy,
che si diverte ad elaborare le armonie elettroniche
dei Kitchen Tools, talentuosa promessa romana diventata
ormai una realtà italiana. La magia delle
sperimentazioni sonore del pianista Michele Braga
e del bassista Jacopo Carreras scandiscono lo spettacolo
con il ritmo del postomoderno.
Marco Occhipinti - LA STAMPA - 12 Dicembre
2002.
Vita
e canzoni, ironia e blues, le disavventure di un
regista, scrittore e attore che si confessa con
humour e le suggestioni di una musica che si lega
ai suoi racconti: ecco Io senza gli altri, la nuova
stand-up comedy di Francesco Apolloni che si replica
alla Sala Umberto. Apolloni affronta le sue narrazioni
accanto alla chitarrista, cantautrice e vocalist
Francesca De Fazi, le cui canzoni originali s' intrecciano,
fanno da background, interagiscono con i racconti
e s'impastano conb le sonorità elettroniche
create live dal DJ Dozzy. Francesco viaggia fra
le quinte della sua vita privata e professionale,
si mette in piazza come se fosse in una serata fra
amici e alle sue peripezie fanno da controcanto
i brani in italiano di Francesca. Il mix fra i due
è molto divertente.
Fabrizio Zampa - IL MESSAGGERO - 18 Dicembre
2002.
Fa
pensare ai monologhi alla mordi e fuggi di Eric
Bogosian, a certe confessioni di Philip Roth, e
al mettersi a repentaglio dei comici, il flusso
di parole in forma di analisi di "Io senza
gli altri", spettacolo di e con Francesco Apolloni
che al Teatro Sala Umberto sperimenta la stand-up
comedy, un parlarsi addosso senza complessi e senza
prendersi sul serio. Davanti ad un computer e piantato
sul proscenio, Apolloni diventa uno Zeno giovane
del terzo millennio, e imbocca una dinoccolata letteratura
di insuccessi giovanili, di carenze paterne, di
inadeguatezze materne, di avventure intime sempre
tarate da un difetto, da un fuori-programma. La
materia incuriosisce soprattutto quando non c'è
umorismo distruttivo, quando si cita calmamente
Carver o il proprio racconto su un serial killer
e il relativo film (inedito) con Pupella Maggio
di cui si dicono cenni felici e antiretorici. Armonicissimo
è il connubio con la blueswoman Francesca
De Fazi che con canzoni urticanti e compiti dialettici
dà il ritmo a un diario odierno di un pazzo.
Rodolfo Di Giammarco - LA REPUBBLICA - 15
Dicembre 2002.
Mettere
in scena la propria vita è sempre un rischio:
nel peggiore dei casi si può esser tacciati
di presunzione; nel migliore, il pericolo è
quello di regalare gratuitamente informazioni personali
che nessuno, tuttavia, avrebbe mai desiderato apprendere....Per
artisti come Francesco Apolloni il problema non
si pone affatto: mentre raccontano i particolari-
anche quelli più intimi e rocamboleschi-
della loro esistenza, l'attenzione e l'affetto del
pubblico crescono esponenzialmente, sino a raggiungere
insospettabili vette di comune e sincera confidenza.
In "Io senza gli altri" l'attore romano
si immerge in un viaggio dolce-amaro lungo i sotterranei
della vita e della memoria: la nascita dei primi
amori, il rapporto con la madre, le prime esperienze
nel mondo del cinema vengono raccontati con immensa
spontaneità, con un'ironia sommessa, per
certi versi ingenua, capace di filtrare anche le
rivelazioni più intime e infuocate. Accompagnato
dalla voce graffiante di Francesca De Fazi e dai
loops sintetici di DJ Dozzy, Apolloni disegna altresì
un divertente spaccato dell'Italia degli ultimi
quarant'anni (esilarante la ricostruzione del mito
del principe, tanto in voga negli anni del cosiddetto
"boom economico"); sino a rimarcare, attraverso
la lettura di un suo racconto, il profondo vuoto
e la solitudine cui troppo spesso soggiacciono le
moderne società. Grazie ad un umorismo mai
urlato Apolloni riesce intelligentemente a sdrammatizzare
anche su eventi come quello dell'11 settembre, inserendovi
dentro esperienze personali di una comicità
spesso surreale.