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T.S.I. La Fabbrica dell’Attore

presenta

MANUELA KUSTERMANN


in

La Locandiera
di Carlo Goldoni

con

MANUELA KUSTERMANN  Mirandolina
PIETRO BONTEMPO Cavaliere di Ripafratta
SANDRO PALMIERI Fabrizio
MASSIMO FEDELE Marchese di Forlipopoli
ANDREA DUGONI Conte d’Albafiorita
TATIANA WINTELER Ortensia
ASTRA LANZ Deianira
MARCO PETRI Servitore del Cavaliere


Scene di Mario Romano

Costumi di Chiara Paramatti

Luci di Valerio Geroldi

Regia Giancarlo Nanni


Uno degli spettacoli “cult” della Fabbrica dell’Attore, la fortunatissima edizione targata anni ’80 del capolavoro del grande veneziano, è stato riproposto nella stagione in corso al Teatro Vascello di Roma, richiamando un folto pubblico e tantissime scuole.

Pur nel rispetto del testo goldoniano, lo spettacolo è ambientato negli anni ’50, tra neon, palme, Mozart e rock&roll. La vicenda si svolge in una locanda vicino ad un aeroporto, luogo di transito, di incontro, di pericolo e di cambiamento, con una scenografia che ricorda un set cinematografico, e dove i valori e l’etica di una società in continuo mutamento, vengono messi in discussione in chiave ironica e comica.

Scritta nel 1753 La Locandiera è una delle più divertenti e famose commedie di Goldoni. Vi si narra la storia di Mirandolina, vispa locandiera fiorentina, di cui si innamorano tutti i viaggiatori che soggiornano nella sua locanda. La sua conoscenza dell’arte amatoria fa si che diventino tutti suoi devoti spasimanti, ma alla fine sceglierà di sposare il suo giovane e fedele servitore, come suggerito da suo padre in punto di morte. La commedia in realtà dà spunto a Goldoni di mostrare la decadenza della nobiltà e l’affermazione del ceto dei nuovi ricchi, che i titoli di nobiltà li acquista a suon di quattrini. La classe media o proto-borghese è rappresentata invece dal Cavaliere di Ripafratta, su cui poggia la solidità del nuovo impianto sociale. Ciò nonostante tutte le componenti si accomunano nella fascinazione che subiscono dall’operosità di Mirandolina.

“La voglia di serenità, di ridere, sta alla base della scelta de La Locandiera,anche se il finale ricomposto spinge ad una triste considerazione sul destino comune alla maggioranza di noi. Le ragioni del riso sono molto più universali di quelle del pianto, si ride oggi in Italia per le stesse ragioni per cui si ride in Giappone o si rideva ai tempi di Goldoni.. Mirandolina è una piccola belva, ma anche un personaggio lieve e privo di residui moralistici, con i riflessi pronti e sempre all’erta. Il suo segreto è nella misura con cui avanza verso l’obiettivo e nella tensione fra apparente passività e l’aggressività latente che sfoga finalmente nell’ultimo atto.”

Giancarlo Nanni



Distribuzione: Stefano Pironti - Tel. 06.99709579 - 3476612074
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