Una Locandiera
che ancora una volta vuole mettere in evidenza la
velocità continua dei mutamenti esteriori
ed interiori, non senza una ricerca applicata anche
al comico, al travestimento, alla festa, e con ombre
di Elvis, di Gilda, di Bogey, e con look disneyano,
e con polvere d'avanspettacolo, e con albe e tramonti
artificiali, e con pin up da calendario. Una Locandiera,
malgrado tutto, malgrado l'emporio da motel di celluloide,
che fa uso della lingua intatta e palpitante di
Goldoni, creando uno scarto ancora più grottesco
e malinconico, scendendo a patti con il temperamento
mascolino antelitteram di una donna che ama condurre
le sorti, giocare con le smorfie, le maniere e le
misoginie degli altri.
Rodolfo
di Giammarco - la Repubblica Trovaroma - dal 26
gennaio al 1° febbraio 2006
Più
crudele e calcolatrice dell'iconografia consueta,
Manuela Kustermann affronta con consapevole distacco
il ruolo di una donna abituata a contare solo su
se stessa e a non fidarsi di nessuno.
Pietro
Bontempo è un convincente, misurato ed
energico Cavaliere di Ripafratta, Massimo Fedele
regala la sua contagiosa simpatia al Marchese
di Forlipopoli, mentre Andrea Dugoni rende adeguatamente
spavaldo il conte d'Albafiorita.
Tiberia
De Matteis - Il Tempo- giovedì 2 febbraio
2006
Il
perfetto meccanismo dell'opera va al di là
del divertimento teatrale. Lo stesso autore sottolinea
nella prefazione come i personaggi sviluppino
autonomamente l'azione. Quello di Mirandolina
racchiude in sé la maliziosità della
servetta, la mondanità della gentildonna
e il realismo della borghese.La locanda diventa
spazio scenico privilegiato, in cui si agita la
mentalità di un’ epoca divisa tra
novità e tradizione.
Emilia
Costantini - Corriere della Sera- lunedì
6 febbraio 2006
Manuela dà
brio alla Locandiera nel pieno rispetto delle battute
e di una comicità senza riserve, elabora con freschezza
interpretativa una serie inesauribile di trovate ….
Alla fine meritati e prolungati applausi agli attori e
al regista.
Vincenzo
Sanfilippo-Gazzetta del Sud - lunedì 6 febbraio
2006
Movimentate
schermaglie amorose sono al centro de La locandiera, capolavoro
di Goldoni riproposto ora al Vascello in uno storico allestimento
di Giancarlo Nanni risalente all'80, dove il regista si
preoccupa innanzitutto di restituire la voglia di serenità
e di ridere propria del testo, tanto più che l'ambientazione
della commedia perde i suoi connotati settecenteschi per
acquistare quelli di una locanda degli anni Cinquanta,
puntellata di palme esotiche e luci al neon: é
questo il regno della luminosa Mirandolina cui dà
vita, allora come adesso, Manuela Kustermann. Nel ruolo
dello scontroso Cavaliere di Ripafratta troviamo invece
Pietro Bontempo, affiancati da un ottimo cast.
Laura
Novelli - il Giornale- martedì 31 gennaio 2006