Note
di regia
Che cos'è una storia? Che cosa trasforma
un fatto, una serie di fatti, in una storia? Perchè
raccontiamo storie? Perchè le ascoltiamo?
Perchè ci piace brancolare nel buio alla
ricerca del barlume di un senso?
Forse, mi viene da pensare, una storia è
un segno "duale", come tutto nel mondo....brutto
e bello, male e bene, maschio e femmina, pubblico
e privato, etc.
Una storia ci consola con la sua struttura implicita
(i nostri sensi possono prevedere una svolta nel
libro che stiamo leggendo, anche se non sappiamo
cos'è una svolta) , ma nello stesso tempo
una storia ci fa sprofondare nelle tenebre dell'
ignoto (cosa accadrà dopo? come andrà
a finire? ).
Credo allora che ascoltare storie, miti, antichi
moderni futuri , sia molto di più di un passatempo,
o un generico interesse verso il sentimento della
"memoria".
Sono convinto infatti che ascoltare una storia sia
un¹arte, esattamente come raccontarla.
E come tutte le arti, è qualcosa che non
ha alcuna utilità nella pratica, ma è
un contenuto morale senza il quale non potremmo
vivere.
"Mondo Secondo" non è uno spettacolo
vero e proprio.
E' un racconto sull'importanza di raccontare.
Forse, parla dei desideri che proiettiamo proprio
sul mondo che si trova in quell'altra dimensione,
il mondo delle storie che non esistono, il mondo
dei miti.
"Mondo secondo" è la storia di
un' evasione dal carcere, ma che non ha bisogno
di segare sbarre.
Nelle nostre ambizioni è un piccolo rito
che ci soffi sul cuore e ci faccia sentire
meno soli.
Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato a questa
realizzazione, e vi saluto.
Duccio Camerini |