Scenografie e burattini di Tiziano Fario
Costumi di Silvia Duranti
musiche originali di Gianluca Cucchiara
regia
di Duccio Camerini
una produzione realizzata in collaborazione
con
Centro Culturale "G. Belli" e Rag Doll Produzioni
Dopo "Tribù" e "Mondo
Secondo" un nuovo viaggio nell' emozione
della compagnia "La casa dei racconti"
"Voi al posto di chi vivete?"
con questa domanda ha inizio la prima parte di Orienti,
il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato
da Duccio Camerini, che ha debuttato, dopo alcune
anteprime estive, a Roma in "Prima" Nazionale
al Teatro Belli il 28 ottobre 2003.
"Orienti" è la storia di un uomo
che non ha un nome.
Ed è anche la storia di un ragazzo che è
stato battezzato troppe volte.
E la storia di un uomo che non vorrebbe più
essere chiamato da nessuno.
E di una ragazza che resta con un nome dentro la
testa per tutta la vita.
Ma è anche la storia di una zingara che non
si ricorda più dove è nata.
E di una donna che cerca la sua rinascita verso
il tramonto.
E infine di un uomo che trova gli alberi nel deserto.
È una storia che si svolge in Italia.
E si svolge in Montenegro.
Si svolge in Libia.
Si svolge in America.
È una storia che forse parla del futuro.
Comincia nel 1878.
"Orienti" è un racconto sulle diversità
razziali e le migrazioni in
occidente, a cavallo tra un'epoca che muore, quella
del mondo contadino, e
una che nasce, quella industriale. Grazie a questa
tematica, "Orienti" viene
presentato con il patrocinio dell' Alto Commissariato
dell' ONU per i
rifugiati, ACNUR.
"Orienti"
è una trilogia, così divisa:
1) Brahma: La Chiamata
(1873 - 1911)
2) Shiva: Il viaggio nella notte
(1912 - 1939)
3) Visnù: L'alba
(1940 - ?)
I tre testi che compongono
"Orienti" sono scritti secondo il linguaggio
del TeatroInAscolto - che già la compagnia
aveva sperimentato nei suoi precedenti allestimenti
- e sono stati oggetto di studio in uno stage
di tre mesi promosso dalla "Casa dei racconti"
insieme all'Assessorato alle politiche culturali
del Comune di Roma.
Gli interpreti sono:
Duccio Camerini, nel ruolo dell'uomo che non ha
un nome
Crescenza Guarnieri - Jolanda
Cristina Cellini - Madame Chinoise
Daniele Natali - Camillo
Arcangelo Iannace - Fosco
Francesca Rocca - Isolina
Emiliano Passaro - Galerio
Gli spettacoli sono tra loro complementari, ma
del tutto indipendenti l'uno dall'altro. Lo spettatore
può decidere di assistere agli spettacoli
seguendone l'ordine, oppure scegliendo un proprio
autonomo "percorso", o vedendone anche
uno solo, anche fosse il numero 3.
Insomma, "Orienti" sono tre spettacoli
con sette attori, che per raccontarci la loro
storia suonano dal vivo le musiche appositamente
composte da Gianluca Cucchiara. In scena c'è
anche un carrozzone da circo dal sapore elisabettiano,
ideato da Tiziano Fario - stretto collaboratore
e scenografo degli ultimi spettacoli di Carmelo
Bene - che firma anche gli splendidi burattini
che accompagnano il destino di ogni personaggio.
"Orienti -
la Trilogia" è suddiviso in tre serate.
Ognuno dei tre spettacoli è perfettamente autonomo
dagli altri.
Per i debutti (unica serata),verrà rappresentata
la prima parte:
" Brahma: La Chiamata "