Harald
Muller nasce a Memel, nella Prussia orientale, nel
1934. Nel 1944 fugge con la famiglia e si stabilisce
nello Schleswig-Holstein. Viene scoperto come autore
di teatro grazie a Martin Walser nel 1969. Suoi
titoli "Grosser Wolf", "Habdeutsch",
"Strandgut", "Stille Nacht".
Il testo di ROSEL è stato originariamente
scritto da Muller come racconto radiofonico ed è
stato poi trasformato in monologo teatrale a Parigi
dal regista Christian Schiaretti, direttore dal
1991 del Teatro La Comédie de Reims- Centre
Dramatique Nationale. Carla Cassola ha collaborato
con lo stesso regista francese per questa edizione
italiana, che si avvale della traduzione di Graziella
Galvani. Lo spettacolo, in tournée per l'Italia
sin dal 1991, ha riscontrato sempre un notevole
successo da parte di critica e pubblico, tanto da
essere ripreso ogni anno da ben undici anni!
Carla Cassola ha inoltre rappresentato ROSEL in
lingua inglese al famoso Teatro "Café
La Mama" di New York. ROSEL ha tra i trenta
e i quarant'anni; la si può incrociare nelle
stazioni, alla fermata degli autobus, sulle autostrade.
Rosel trascina la sua esistenza qua e là,
sempre al centro della vita, in cambio di una, due,
tre bottiglie. La sua infanzia ed adolescenza borghese,
le lezioni di violino, la scuola alberghiera, fino
alla degradazione, atrraverso esperienze di sesso,
di fabbrica, di marciapiede, di violenze.
"Christian Schiaretti prende le distanze da
una regia troppo realistica. Perchè questo
andare alla deriva di un alcolista fosse commovente
era necessario creare una certa magia. Partendo
dai peepshow e dalle prostitute di barbès,
nelle loro baracche, siamo approdati al circo, al
podio, ai giochi di prestigio, al trapezio. ROSEL,
come Lola Montes, è una sorta di fenomeno
da baraccone che viene esibito. Più beve,
più diventa leggera, veramente, decolla.
Completamente ubriaca si appende a una corda, diventa
aerea e gira, gira tutt'intorno al podio, ebbra".
Carla Cassola. |