“Sabato
notte…” è il percorso del nostro
Paese dal boom economico ai giorni nostri. In
quadri comici e grotteschi, storie di coppie si
intrecciano fra loro mettendo in luce i nostri
vizi e le nostre virtù. Commedia del cuore
e dei sentimenti, “Sabato notte…”
diventa specchio delle vicende sociali, politiche
e di costume che nel bene e nel male hanno caratterizzato
la nostra storia recente. E’ un modo ironico
ed al tempo stesso evocativo per parlare di noi,
dei nostri ricordi e del nostro presente.
Con
violenza e incoscienza il consumismo ha tentato
di “curarci”, ma l’iperprovincialismo,
la mafia, il terrorismo, la disoccupazione non
hanno mai cessato di esistere, anzi spesso si
sono fatti più forti. Ne risulta un’Italianetta
smunta e smarrita, buffa e crudele, tenera nei
sentimenti dei singoli personaggi ma assurda e
tragicomica nel suo “divenire” sociale
e culturale.
Prosa
e musica si alternano drammaturgicamente sul palcoscenico
per fare di “sabato notte…”
uno spettacolo formalmente inconsueto, satirico
e di ampio respiro popolare, dove operai disoccupati
manifestano chiudendo la linea ferroviaria a Eboli,
mentre una pioggia di scolapasta di moplen “allaga”
la scena. Imitatrici di B.B. troppo prese dall’acconciatura
scambiano inconsapevolmente il loro marito con
quello di un’altra, mentre a Pozzuoli la
terra trema creando un numero enorme di sfollati.
Echeggia ancora la bomba di piazza Fontana, mentre
moglie e marito giocano alla domatrice e il leone
in una specie di “Grande Fratello”
nazional-familiare. Un giovane di Termoli Imprese
aggiusta infine all’infinito la sua lambretta
mentre l’uomo sbarca sulla luna.
Roberto
Cavosi
Lo spettacolo debutta Sabato 1 Aprile 2006 al
Teatro Comunale D'Annunzio di Latina