Writer’s
Block, l’ultima commedia di Woody Allen, è
andata in scena nell’aprile del 2003 all’Atlantic
Theatre di New York, e si replica con successo.
E’
stata la sua prima, tanto attesa, regia teatrale.“
Talvolta ho idee che sono più adatte al
palcoscenico che allo schermo, non ho mai diretto
nulla in teatro, non so se ho il talento necessario”.
Ma il pubblico newyorchese è rimasto a
dir poco folgorato da questo debutto.
Il
copione, dal dialogo brillante,geniale, sofisticato
e insieme comicissimo, è diviso in due
“set” accomunati dai temi cari all’autore:
crisi coniugale, adulterio, insoddisfazioni sessuali,
frustrazioni letterarie e complessi di colpa.
Nel
primo uno scrittore dà appuntamento, in
una squallida panchina in riva ad un fiume avvolto
dalla nebbia, alla giovane amante che lo ricatta;
vuole rompere la relazione in nome della moglie
e dei due figli. Incontra un barbone plurilaureato
e schizofrenico che diventa la sua coscienza,
buona e cattiva, e che l’aiuta a disfarsi
della ricattatrice gettandola nelle gelide acque
del fiume.
Ancora
uno scrittore, alter ego di Woody, è al
centro della seconda parte. Per redimere le bugie,
i tradimenti e le piccole meschinità di
tre coppie adultere, decide di riscrivere il finale
della sua commedia nella commedia - i personaggi
scaturiscono dalla sua penna - per consentire
loro di applicare la morale del regista: il perdono.
La
Compagnia Attori e Tecnici, che già nel
1995 aveva messo in scena, con felice esito, I
Newyorchesi, torna a confrontarsi con questo straordinario
autore che le è particolarmente congeniale.