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  Argot Produzioni

in collaborazione con
58° FESTIVAL SHAKESPEARIANO
DI VERONA

presenta

un progetto teatroinascolto de

La Casa dei Racconti

 


Duccio Camerini


in

I sonetti di Shakespeare


traduzione dei sonetti Giovanni Lombardo Radice
condotta sull’edizione Oxford Shakespeare, testo stabilito da Stanley Wells

musiche e canzoni Germano Mazzocchetti
musiche eseguite da:
Simone Salza clarinetto e sax soprano, Eszter Nagypal violoncello
Gianluca Persichetti chitarra, Germano Mazzocchetti pianoforte

collaborazione alla drammaturgia
Francesco Stabiani, John Mc Douville, Brenda Mauceri, Lucilla Mininno

costumi Silvia Duranti

aiuto regista Valentina Bischi

light designer Marco Laudando

materiali di scena Fabiana Di Marco

scritto e diretto da Duccio Camerini


Un uomo che per cause misteriose si esprime unicamente con i versi del Bardo
due amici che indagano sulla sua identità
un racconto sulla forza della poesia
un'inchiesta sui segreti del desiderio
una storia dove uomini di oggi si ritrovano invischiati in un giallo di 390 anni fa

Nel 390° anniversario della morte di colui che ancora oggi in ogni parte del mondo viene ritenuto il più grande creatore di storie per il teatro, uno spettacolo che investiga i “Sonetti”, il suo libro più affascinante e segreto, per portare quelle pagine erotiche, filosofiche, precise come il filo di una lama, sul palcoscenico.

Harold Bloom li definisce da anni una “terrena commedia”. Già prima di lui, Jan Kott aveva visto il canzoniere shakespeariano come una sorta di materia teatrale, un dramma “nascosto”, con le sue azioni, i suoi eroi, un’incalzante progressione narrativa e uno spietato antagonista, il Tempo.

Da sempre tra i grandi classici, questi sonetti struggenti, ingenui, solari, a volte disperati, hanno l’immediatezza e la forza di qualcosa scritto appena ieri.

L’unico dramma di Shakespeare mai andato in scena, saremmo tentati di dire; ma in realtà l’intreccio tratto dai “Sonetti” trova nel nostro spettacolo riscontro in una storia di anime contemporanee, e viceversa; il triangolo amoroso, la scissione in due del protagonista, la passione, l’ossessione per il tempo, la poesia, la morte, si riverberano in un racconto, in un’indagine di sentimenti che procede parallela a quella sui troppi enigmi che da secoli spuntano dai “Sonetti” del Bardo.

Un incontro tra la poesia e il teatro di narrazione, da sempre punto di forza della compagnia “La Casa dei Racconti”, dove i “Sonetti” sono incastonati a formare un contrappunto al racconto stesso che li contiene.

Uno spettacolo sui desideri che nessuno riesce mai completamente ad appagare, sull’amore e le sue “istruzioni”, su cosa ci rende davvero mortali, sull’arte e l’apparenza delle cose, su tutti noi, fragile umanità sparsa sul grande palcoscenico del mondo.

Lo spettacolo è stato prodotto in collaborazione con 58° Festival Shakespeariano di Verona, Todi Arte Festival ed Estate Romana.


Distribuzione: Stefano Pironti - 06 997 095 79 347 6612074
Disponibilità: estate 2006 e stagione teatrale 2006/2007
mail distribuzione@chiediscena.it

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