La vicenda si svolge l’ultimo giorno di scuola, in un istituto tecnico della periferia romana, nel momento in cui il corpo docente è chiamato a pronunciarsi sull’analisi finale, quella che decreta la promozione o la bocciatura degli allievi. Per fatiscenza è crollato il soffitto della biblioteca e il consiglio di classe è costretto a riunirsi nei maleodoranti locali della palestra per dibattere sul destino di una classe irrequieta e bizzarra, dove spicca la presenza imbarazzante di un allievo che dividerà il giudizio dei professori. Il dibattito diventerà pretesto per scatenare accuse, recriminazioni, rese dei conti derivanti da gelosie e rancori pregressi. Tra meschinità e pettegolezzi, vi sarà anche spazio per la nascita di un amore fra due insegnanti particolari: la professoressa Baccalauro e il professor Cozzolino, sulla scena la De Laurentiis e Della Corte.
Nasce come commedia ma può diventare subito dramma se si pensa che è stata portata in scena sedici anni fa e la situazione della scuola è rimasta pressochè invariata. Con leggerezza ma non con superficialità il tema del degrado scolastico fa da padrone, e la mano di Starnone riesce ad un certo punto a confondere i ruoli tramutando insegnanti in studenti e viceversa.
Tutto questo è raccontato da Boccaccini in maniera dinamica, divertente e ironica allo stesso tempo come il regista romano sa fare. Il risultato è una piéce piacevole che vale la pena di vedere, per gli spunti di riflessione e di ilarità che porta con sé.
Nella commedia con Gaia De Laurentiis e Felice Della Corte - in scena al Teatro della Cometa fino al 24 maggio 2009 - si raccontano le problematiche della scuola, i disagi vissuti da professori e alunni, attraverso una narrazione esilarante che suscita ilarità generale. La recensione
La recensione
In scena al Teatro della Cometa fino al 24 maggio 2009
“Sottobanco”, in scena al Teatro della Cometa fino al 24 maggio, è la rappresentazione cinica, feroce, a tratti spietata - ma anche realistica (d’ altronde nasce dalla penna di un ex-professore, Domenico Starnone) -, dell’ istituzione scolastica in Italia.
Si raccontano le problematiche della scuola, i disagi vissuti da professori e alunni, attraverso una narrazione esilarante che suscita ilarità generale.
Da questa commedia - molto attuale nonostante abbia quasi venti anni - fu anche tratto nel 1995 il film “La Scuola” con Silvio Orlando, Fabrizio Bentivoglio e Anna Galiena.
La commedia si focalizza sull’ ultimo giorno di scuola, in particolare sul momento di incontro dei professori per gli scrutini finali in cui si decidono le sorti dei liceali.
Un incontro che si mostra più come uno scontro tra i vari insegnanti. Liti, finte sparatorie, pianti, insulti hanno così luogo nella sala professori (improvvisata, per cause di forza maggiore, nella maleodorante palestra dell’ istituto - ben resa dalla scenografia -).
Insegnanti che sottovalutano il proprio mestiere, spettegolano sui propri colleghi, si mostrano gelosi l’ uno dell’ altro, muovono avance alle studentesse, affogano i propri dispiaceri nell’ alcool, sfiorano l’ ignoranza…
Studenti svogliati, “beduini”, bulli che minacciano e non studiano…
Un quadro sconfortante reso in modo eccellente dagli attori in scena (Riccardo Barbera, Silvia Brogi, Carlo De Ruggieri, Roberta Formilli, Paolo Perinelli).
Un apprezzamento particolare ai protagonisti: Gaia De Laurentiis che dona al suo personaggio (la professoressa Baccalauro) una particolare e sentita emotività; e Felice Della Corte nel ruolo del professor Cozzolino (l’ unico che veramente tenta di capire e sopravalutare i propri studenti) particolarmente commovente nel finale della pièce.
La commedia si apre con un consiglio scolastico di fine anno: i temuti scrutini, di un istituto tecnico della periferia romana, in cui i professori si riuniscono per decretare i promossi, i bocciati e i rimandati a settembre. Sullo sfondo gli echi di una gita scolastica a Verona che ha creato un intreccio sentimentale e ha generato l’antipatia, i pettegolezzi e l’invidia degli altri docenti.
Tra i personaggi un preside distratto, con bizzarre carenze di linguaggio, un professore/ingegnere che insegna per hobby, due professoresse pettegole stile sorellastre di Cenerentola e un prete dall’insopportabile odore. Il consiglio diventa, come forse spesso avviene, il fatale pretesto per scatenare accuse, recriminazioni e rese dei conti per gelosie e rancori pregressi. Tra meschinità e pettegolezzi c’è anche spazio, imprevedibilmente, per la nascita di un amore fra gli unici due insegnanti dotati di buon senso e passione per il loro mestiere: la professoressa Baccalauro e il professor Cozzolino, interpretati da Gaia de Laurentiis e Felice Della Corte.
La commedia - ispirazione anche per il film La Scuola di Daniele Luchetti -, scritta dall’ex professore Domenico Starnone nel 1992, ma ancora molto attuale, è un’esilarante e feroce occasione di riflessione sulle problematiche vecchie e nuove di una scuola che ancora non riesce a “decollare”. Le cause sono: gli studenti sempre più arroganti e abbandonati a se stessi dalle famiglie, la mancanza di strutture adeguate, la carenza di fondi, la poca preparazione dei Presidi e, dulcis in fundo, la consequenziale demotivazione dei professori.
Testo esilarante e ben scritto, con una regia ironica e pertinente così come le scene. Bravi Gaia de Laurentiis e Felice Della Corte che sanno delineare in modo chiaro e misurato le sfumature dei caratteri dei professori di ragioneria e lettere, ciascuno con le proprie manie e al tempo stesso passioni ed ideali da portare avanti. Apprezzabili anche i contributi della nutrita schiera di attori che li affiancano in scena: Riccardo Barbera, Silvia Brogi, Carlo De Ruggieri,Roberta Formilli e Paolo Perinelli.
Ancora grande successo per “Sottobanco” di Domenico Starnone al Teatro della Cometa di Roma a vent’anni dal suo debutto
di Lucio De Angelis
Nell’ultimo spettacolo della stagione del Teatro della Cometa di Roma Gaia De Laurentis e Felice Della Corte sono in scena fino al 24 maggio con “Sottobanco”, fortunata commedia scritta nel 1992 da Domenico Starnone, che è un’esilarante e feroce occasione di riflessione sulle problematiche vecchie e nuove di una scuola che ancora non riesce a “decollare”, sulle demotivazioni dei professori spesso frustrati e disillusi, su piccole forme di corruzioni, sul malcostume studentesco, sugli equilibrismi del corpo insegnante fatto di doppilavoristi, madri di famiglia in perenne servizio, quarantenni che corteggiano le studentesse ecc ecc.
Il testo di Starnone, diretto da Claudio Boccaccini, tratta quest’argomento sempre d’attualità, facendolo con grande ironia. E’ un testo molto divertente che fotografa la situazione della scuola, dove di fatto gli insegnanti di poco si discostano agli allievi, anche se il finale non è felice. Il regista nel corso della corrente stagione ha già diretto altri due spettacoli aventi come tema la scuola: “La supplente“ di Giuseppe Manfridi e “Le belle notti“ di Gianni Clementi.
Il contesto in cui svolge la commedia è il consiglio scolastico di fine anno di un istituto tecnico della periferia romana, in cui i professori si riuniscono per decretare i promossi, i bocciati o i rimandati a settembre. Sullo sfondo gli echi di una gita scolastica a Verona che ha creato un intreccio sentimentale tra i due protagonisti e che, conseguentemente, ha generato l’antipatia, i pettegolezzi e l’invidia degli altri docenti.
Nella scuola le cose vanno decisamente male: per fatiscenza è crollato il soffitto della biblioteca e il consiglio di classe è costretto a riunirsi nei maleodoranti locali della palestra per dibattere sul destino di una classe irrequieta e bizzarra, dove spicca la presenza imbarazzante di un allievo che - a causa del suo comportamento – dividerà i giudizi dei professori.
Tra i personaggi un preside distratto e con bizzarre carenze di linguaggio, un professore/ingegnere che insegna nel tempo libero, professoresse pettegole, ubriache e un prete dall’insopportabile puzzo, che insegna religione. Il consiglio dei professori diventerà fatale pretesto per scatenare accuse, recriminazioni, rese dei conti derivanti da gelosie e rancori pregressi, anche se tra meschinità e pettegolezzi c’é anche spazio, imprevedibilmente, per la nascita di un amore fra i due protagonisti, due insegnanti dotati di buon senso e passione per il loro mestiere: la professoressa Baccalauro e il professor Cozzolino.
Riccardo Barbera, Silvia Brogi, Carlo De Ruggieri, Roberta Formilli e Paolo Perinelli affiancano con particolare bravura Filippo Della Corte e Gaia De Laurentiis, che come ogni anno con intelligenza mette in scena testi sempre attuali affiancata da colleghi più che validi, formando cast sempre all’altezza.